Emysfèra nuovamente finalista al prestigioso ONE MORE PACK

Per il secondo anno consecutivo, Emysfèra è tra i finalisti del OneMorePack, il primo Premio Italiano sul Packaging Design, promosso da Grafica Metelliana SpA. Una giuria di esperti ha selezionato il nostro lavoro, realizzato per l’Olio Regio di Fontana Madonna, permettendoci così di concorrere per il Premio per la Migliore Creatività. Decisivo sarà quindi il voto online.

Fontana Madonna ci aveva commissionato la progettazione di un’etichetta per il suo Olio Regio che fosse in grado di rappresentare le peculiarità di questo prodotto d’eccellenza. Risultato di un meticoloso processo di coltivazione della pianta di Ravece, seguito da un’abile raccolta manuale e da una lavorazione con sistema di estrazione a ciclo continuo, l’Olio Regio è stato premiato dalla guida del Gambero Rosso come miglior olio biologico d’Italia 2013.

Il nostro obiettivo è stato quello di ideare una rappresentazione grafica che racchiudesse in sé molteplici concetti figurativi e che potesse far coesistere l’austerità del Regio Tratturo, la freschezza del potenziale agricolo dell’Azienda e l’eleganza aromatica del prodotto. Ne è nata l’etichetta che vedete e che ci ha permesso di essere finalisti al OneMorePack per il secondo anno di seguito.

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Olio Regio Fontana Madonna

Google e Facebook dominano la pubblicità mondiale

Dall’ultimo rapporto annuale pubblicato da Zenith circa i maggiori investitori pubblicitari del pianeta (Top Thirty Global Media Owners 2017), emerge che Google e Facebook sono i primi due nomi del ranking. Non che vi fossero particolari dubbi al riguardo. Ma a sorprendere sono le proporzioni di tale dominio. Si parla infatti del 20% della spesa mondiale dell’anno 2016. Quattro anni prima, la quota combinata era circa della metà (11%). Le cifre sono ancora più impressionanti se si considera l’incidenza della spesa di Google e Facebook nella crescita degli investimenti registrata nel periodo (2012-2016): 64% su scala mondiale.

La parte del leone la fa però Big G. Il colosso di Mountain View, considerando tutte le attività della holding Alphabet Inc., nel 2016 ha fatturato 79,4 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari. Più o meno, quanto il PIL della Slovacchia. Google svetta quindi solitario nella classifica dell’advertising mondiale. Giova ricordare che nelle società di Sergey Brin e Larry Page rientrano anche Android e YouTube. Un gruppo da 20 miliardi di dollari di utile netto e in costante crescita. Per tacere degli oltre 500 miliardi di dollari di capitalizzazione che ne fanno la società che vale di più al mondo.

Il secondo piazzamento del ranking spetta, come anticipato, a Facebook. La società di Zuckerberg ha avuto revenue pubblicitarie per 26,9 miliardi di dollari. Perciò, circa un terzo di Google. Al terzo posto in classifica, troviamo la statunitense Comcast, il principale operatore via cavo del Nord America. La public company di Philadelphia ha incassato 12,9 miliardi di dollari di proventi pubblicitari e si conferma primo media tradizionale mondiale. Seguono, in ordine di ranking, il motore di ricerca cinese Baidu e le americane Walt Disney, 21st Century Fox, CBS, iHeartMedia e Microsoft (grazie a Bing). Chiude la top ten il gruppo tedesco Bertelsmann (proprietario di RTL Group e Arvato).

L’altra notizia eclatante (ma fino a un certo punto) del rapporto annuale di Zenith è che internet ha sorpassato la televisione quale primo medium pubblicitario mondiale. Infatti, scorrendo la classifica, si trovano anche Yahoo (13ª), Verizon (21ª) e Twitter (30ª). Se si sommano i ricavi pubblicitari di tutte le piattaforme digitali citate, si arriva alla ragguardevole cifra di 133 miliardi di dollari. Da segnalare anche che la newyorkese Verizon, con il prossimo acquisto di Yahoo, diventerà il sesto operatore planetario. È Twitter, invece, la società che ha registrato la maggior crescita: +734% di introiti pubblicitari negli ultimi quattro anni.

Interessante anche rilevare che fra i 30 maggiori media owners del mondo vi sono venti aziende statunitensi. La Cina, oltre al già citato Baidu, piazza in classifica anche Tencent (14ª) e CCTV (20ª). La Germania, dopo Bertelsmann, vede nel ranking ProSiebenSat (26ª) e Axel Springer (28ª). Per l’Italia, unica presente è Mediaset (22ª). Resta quindi forte il dominio americano, malgrado la repentina crescita del mercato orientale.

 

Top 30 Global Media Owners

Fonte: zenithmedia.com

 
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